MARADONA JR: "POTEVO DIVENTARE UN CALCIATORE TOP, TROPPA IGNORANZA. LA SITUAZIONE COL NAPOLI..."

Diego Maradona Junior, figlio napoletano di Diego Armando Maradona, si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato ai microfoni di "Napolità", nel corso della quale ha ripercorso le tappe della sua carriera con un pizzico di nostalgia e con qualche rammarico.

Sulla sua esperienza da calciatore, evidenzia: "A detta dei tecnici che mi hanno avuto, avevo le qualità per giocare a calcio ad un certo livello. Ad un certo punto, un po’ la situazione vissuta col Napoli in quel periodo (di lì a poco il vecchio Calcio Napoli di Ferlaino sarebbe fallito, ndr.), un po’ io, hanno fatto si che le stelle non si allineassero. Va bene così, doveva andare così. Bruciato troppo in fretta? Nessuno mi ha mai dato tempo nel calcio perché c’era una grossa ignoranza, pensando al mio cognome la gente si faceva idee che non erano quelle. Di certo, non è stata colpa solo degli altri, mi assumo le mie responsabilità". 

Cosa diresti al ragazzo di allora? "Di insistere, sacrificarsi di più, sii ambizioso e fregatene un po’ di più. Da ragazzo ho sofferto tanto del pensiero degli altri". 

Che tipo di allenatore sei? Cosa ti rende diverso dagli altri? "Lo chiederei ai miei giocatori. Io amo giocare a calcio, credo che giocare a calcio sia una priorità. Credo che le squadre che giocano, alla lunga, vincono sempre. Questo mi differenzia da tanti miei colleghi che fanno questa categoria"

Preferisci allenare testa, gambe o cuore dei giocatori? "Il cuore. Senza le gambe puoi vivere, senza la tecnica anche, ma senza il cuore no". 

2026-02-04T14:52:16Z