COME STA ANDANDO SIMONE INZAGHI ALL'AL-HILAL: DIFESA A 4, QUALCHE DIFFICOLTà IN CAMPIONATO E UN THEO HERNANDEZ DA SOGNO

Dopo 4 anni all'Inter, Simone Inzaghi ha deciso di cambiare. La sconfitta in finale di Champions League contro il PSG del 31 maggio è stata l'ultima delle 216 gare sulla panchina nerazzurra prima di approdare all'Al-Hilal, in Arabia Saudita.

Inzaghi ha accettato la corte degli arabi, che gli hanno offerto un contratto fino al 30 giugno 2027 a 25 milioni di euro.

Tra un mercato importante, l'avventura nel Mondiale per Club e le prime uscite tra Saudi Pro League, AFC Champions League e King's Cup, ecco come stanno andando i primi mesi di Simone Inzaghi all'Al-Hilal.

IMPATTO MONDIALE

Pronti, via e Simone Inzaghi va subito a giocare il Mondiale per Club negli Stati Uniti. Quella stessa competizione a cui l'Inter partecipa proprio grazie ai risultati ottenuti in Champions League sotto la sua gestione.

Nel girone l'Al-Hilal ottiene 5 punti, pareggiando contro Real Madrid (1-1) e Salisburgo (0-0) per poi vincere la partita decisiva contro il Pachuca per 2-0. Agli ottavi piccola vendetta per la finale di Istanbul, con gli arabi che eliminano il Manchester City in un rocambolesco 4-3.

Per un gioco del destino Inzaghi avrebbe potuto incontrare proprio l'Inter ai quarti, ma i nerazzurri si fanno buttare fuori dal Fluminense agli ottavi. I brasiliani saranno, poi, fatali anche all'Al-Hilal, battuto 2-1 ed eliminato.

MERCATO FARAONICO

In estate da Simone Inzaghi arrivano giocatori importanti. Dopo aver cercato a lungo di prendere Osimhen, in Arabia sbarca, per 53 milioni, Darwin Nunez da Liverpool. L'uruguaiano è l'acquisto più oneroso di un mercato in cui l'Al-Hilal prende anche Theo Hernandez dal Milan. Il francese, rivale di tanti derby a Milano, viene pagato 25 milioni.

A completare una rosa importante, che conta stelle come Koulibaly, Bono, Cancelo, Ruben Neves, Milinkovic-Savic, che ritrova Inzaghi dopo gli anni alla Lazio, Malcom, c'è anche il difensore Akcicek, preso per 22 milioni dal Fenerbahce.

PARTENZA A RILENTO

Alti e bassi nelle prime quattro partite di campionato per l'Al-Hilal. Ottima partenza con il 2-0 nel derby all'Al-Riyadh, grazie a Malcom e Al-Harbi, prima di due pareggi consecutivi. Il primo per 2-2 contro l'Al-Riyadh, il secondo per 3-3 contro l'Al-Ahli.

Proprio questo pareggio ha contribuito ad alimentare alcune polemiche intorno al tecnico. L'Al-Hilal, in vantaggio per 3-0 al 43' grazie al goal di Theo Hernandez, il primo in Arabia, e alla doppietta di Malcom, si fa raggiungere sul 3-3 dalla doppietta di Toney e la rete, al 91', dell'ex Sassuolo, Juventus e Atalanta Merih Demiral.

Poi il 3-1 contro l'Al-Okhdood, con il secondo goal di Theo Hernandez e la doppietta di Marcos Leonardo.

LA CLASSIFICA

Con otto punti in quattro partite, l'Al-Hilal si trova al sesto posto, a quattro lunghezze dall'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, primo in solitaria a 12 punti.

PERCORSO NETTO NELLE COPPE

Le vecchie abitudini non tramontano mai. A fronte di un percorso a singhiozzo in campionato, nelle coppe l'Al-Hilal ha vinto tutte e tre le partite.

 Due nel girone della AFC Champions League - 2-1 con l'Al-Duhail e 3-2 in casa del Nasaf Qarshi - e una nel turno preliminare di King's Cup: 1-0 in casa dell'Al-Adalah.

NIENTE PIU' 3-5-2

Tra le cose più interessanti del percorso arabo di Inzaghi c'è il cambio dei moduli. Il tecnico che, tra gli anni alla Lazio e quelli all'Inter, si è identificato con il 3-5-2, all'Al-Hilal sta sperimentando, puntando molto sulla difesa a 4

Parte con il 4-2-3-1 nei gironi del Mondiale per Club, per poi tornare al 3-5-2 nelle due partite eliminatorie.

Nelle restanti sette partite tra campionato e coppe, schiera, poi, per cinque volte la difesa a 4, sfruttando in mezzo al campo la coppia Ruben Neves-Nasser Al Dawsari. Con Milinkovic-Savic libero di avanzare e giocare più vicino all'attaccante, Marcos Leonardo o Darwin Nunez.

Sulle fasce, poi, sono liberi di attaccare Salem Al-Dawsari e Malcom. Con Theo Hernandez arma in più  insieme a Joao Cancelo, attualmente infortunato.

THEO HERNANDEZ DA SOGNO

Nei risultati dell'Al-Hilal c'è anche tanto, tantissimo di Theo Hernandez. Il terzino francese, arrivato in Arabia Saudita dopo sei stagioni al Milan, sta prendendo per mano i compagni con numeri da attaccante. Numeri che fanno tornare in mente i suoi anni migliori in rossonero.

Finora ha realizzato quattro goal in sei partite, due in campionato e due nella Champions asiatica. Una media importante per il terzino, che dopo aver fatto faville al Milan si sta ripetendo anche sotto la guida di Simone Inzaghi.

LA SQUALIFICA DALLA SUPERCOPPA

Tra le competizioni giocate dall'Al-Hilal non c'è stata la Supercoppa araba a cui la squadra di Simone Inzaghi avrebbe dovuto partecipare, dopo il secondo posto dell'anno scorso, tra il 19 e il 23 agosto 2025, a ridosso dell'inizio del campionato del 28 agosto

La squadra, però, dopo l'eccellente percorso al Mondiale per Club, ha rinunciato alla competizione a Hong Kong in cui avrebbe dovuto sfidare in semifinale l'Al-Qadsiah e, in caso di successo, una tra Al-Nassr e Al-Ittihad. Al suo posto ha giocato l'Al-Ahli che ha vinto il trofeo, battendo 5-1 l'Al-Qadsiah in semifinale e l'Al-Nassr ai calci di rigore.

La decisione dell'Al-Hilal ha portato a due punizioni pesanti. Una multa da 140.000 euro e, soprattutto, la squalifica preventiva dalla Supercoppa del 2026.

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2025-10-02T14:02:27Z