DE ROSSI RIPENSA A GENOA-ROMA E PERDE LA PAZIENZA: "GRAVISSIMO DUBITARE DI UNA PERSONA CHE STA NEL CALCIO DA 20 ANNI"

Il tecnico rossoblù si arrabbia nella conferenza stampa di presentazione della gara di Verona: "Ho letto cos'è successo all'uscita della formazione: oggi mi sarei dovuto scusare per aver lasciato vincere la mia squadra, allucinante".

Il +6 sul quartultimo posto occupato dalla Cremonese lascia più tranquilli rispetto a qualche settimana fa. Ma Daniele De Rossi, a quasi una settimana di distanza dall'importantissimo successo contro la Roma, ha ancora qualche sassolino da togliersi dalla scarpa.

Il tecnico del Genoa lo ha fatto nella conferenza stampa di presentazione della trasferta di Verona, gara che si giocherà domenica a mezzogiorno e mezzo. E nel mirino, appunto, c'è ancora Genoa-Roma di domenica scorsa.

Perché Malinovskyi e compagni hanno vinto, sì. E si sono portati a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Ma le polemiche scatenatesi prima dell'inizio della partita contro i giallorossi proprio non sono andate giù a De Rossi.

COS'È SUCCESSO IN GENOA-ROMA

Tutto è legato alla formazione titolare scelta dall'ex centrocampista per affrontare la Roma, la squadra che ha rappresentato quasi tutta la sua carriera di calciatore nonché una fetta di quella da allenatore.

De Rossi, in particolare, ha lasciato inizialmente in panchina diversi titolari per la gara del Ferraris: in primis la coppia titolare d'attacco Colombo-Vitinha, ma anche Malinovskyi. Oltre agli esterni Norton-Cuffy, reduce comunque da un problema fisico, e Martin.

I due attaccanti? Ekhator ed Ekuban. Mentre a destra ha giocato Sabelli e sulla corsia opposta si è piazzato Ellertsson, con Masini, Frendrup e Messias a formare il trio di centrocampo rossoblù.

"GRAVISSIMO DUBITARE DI CHI STA NEL CALCIO DA 20 ANNI"

Una volta affrontato l'argomento in conferenza stampa, De Rossi ha perso la pazienza. E ha puntato il dito contro tutti coloro che hanno fatto dell'ironia social sulle sue scelte, sottolineando la vicinanza dell'allenatore del Genoa ai colori giallorossi.

"Io non voglio stupire. assolutamente. Faccio le scelte che penso ci possano dare più possibilità di vincere quella partita. È una squadra che si presta, che mi dà tanta possibilità di scelta, e ho la fortuna di avere un carattere che mi permette di non pensare alle conseguenze. Io so benissimo cosa sarebbe successo se avessimo perso contro la Roma con quella formazione lì. A Genova e in Italia. Ho letto cosa è stato scritto all’uscita della formazione e alla fine della partita. Ed è gravissimo dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa". 

"ALLUCINANTE"

"Avremmo potuto perdere - ha proseguito De Rossi - avrebbero potuto dare un rigore per un fallo di mano, e io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua ex squadra. Ed è allucinante, è tutto figlio dei social e di quanta gente ha voglia di chiacchierare. Ma non ci torniamo, perché siamo superiori a questo. 

Faccio le scelte perché penso che questo giocatore oggi ha più possibilità di farmi vincere la partita rispetto a un altro, questo potrebbe farmi vincere subentrando... questa è tutta una dinamica di scelte che non faccio solo io, lo fanno tutti quanti. A volte sono andato sulla continuità, una squadra che ha dato sempre risposte positive, altre volte ho cambiato perché volevo rinfrescare, altre volte invece ho cambiato perché fra la squadra che ha giocato la domenica prima e la squadra che ha giocato la domenica dopo c'erano grandi differenze di atteggiamento, differenze tattiche, differenze fisiche. È tutta una scelta, una partita a scacchi che fai con l'allenatore successivo, e quindi scegli in base alle caratteristiche dei giocatori. Non voglio sorprendere o fare formazioni a effetto: scelgo quello che penso ci porti punti". 

IL CONSIGLIO DI CONTE

Così ha concluso De Rossi: citando Antonio Conte, dal quale è stato allenato una decina d'anni fa in Nazionale.

"Una volta Antonio Conte mi disse: 'L'unico consiglio che ti do è: se devi sbagliare sbaglia con la tua testa, se devi morire muori con la tua testa e con le tue idee. E questo penso che sia il consiglio più importante: non scegliere perché se perdiamo con questo mi criticano di meno e se perdiamo con quest'altro mi massacrano".

2026-03-13T15:44:28Z