L’Athletics Integrity Unit (AIU) ha pubblicato il 7 novembre 2025 dodici nuove squalifiche per atleti russi, tutte basate sulle prove digitali provenienti dall’inchiesta McLaren e dal database LIMS (Laboratory Information Management System) del laboratorio antidoping di Mosca. Si tratta di casi riferiti al periodo 2013–2016, ma riesaminati solo ora grazie alle analisi forensi dei dati informatici acquisiti negli anni successivi allo scandalo del doping di Stato russo.
Gli atleti coinvolti
Le decisioni, tutte appellabili, comportano la cancellazione dei risultati in periodi compresi tra il 2013 e il 2016. Ecco l’elenco completo pubblicato dall’AIU:
Yelena Kotulskaya (Kofanova) 37 anni oggi – 4 anni di squalifica (dal 7 novembre 2025). Risultati annullati dal 14 giugno 2013. Argento agli euroindoor del 2013 con un PB di 1.57.77 (2012), medaglia che non perderà; semifinalista ai mondiali di Mosca ’13 e in attività sino al 2019. Ha corso più di 10 volte sotto l’1.59.
Marina Novikova Pandakova 36 anni oggi – 4 anni (dal 7 novembre 2025). Risultati annullati dal 2 luglio 2013. Marciatrice argento alle Universiadi del 2015; Non fa gare dal 2016.
Inessa Gusarova 30 anni – 2 anni (dal 14 giugno 2024). Risultati annullati dal 16 giugno 2014 al 16 giugno 2016. Al tempo delle pratiche illecite aveva 19 anni e correva gli 800 e i 1500 ma con risultati non eclatanti. Non ha gareggiato nel 2023 e nel 2024;
Svetlana Rogozina 32 anni – 2 anni (dal 18 luglio 2024). Risultati annullati dal 15 luglio 2014 al 23 luglio 2016. Anche lei specialista degli 800. Al tempo dei fatti corse più volte sotto i 2′ vincendo il titolo russo nel 2014 e piazzandosi al quarto posto agli Europei di Zurigo ’14. Non gareggia dal 2018.
Veronika Chervinskaya 27 anni – 2 anni (dal 5 dicembre 2024). Risultati annullati dal 25 novembre 2014 all’8 dicembre 2016. Al tempo dei fatti aveva 16 anni, specialista dei 100hs. Da U20 corse in 13.18 la sua specialità (terza ai campionati assoluti russi) e 8.24 i 60hs (bronzo assoluto ai campionati nazionali). Di lei non ci sono risultati dal 2019.
Marat Ablyazov 35 anni – 4 anni (dal 7 novembre 2025). Risultati annullati dal 3 luglio 2013. Sprinter modesto: 10.36 quell’anno sui 100 e 21.39 sui 200. Ha smesso nel 2017.
Pavel Ivashko 30 anni – 4 anni (dal 7 novembre 2025). Risultati annullati dal 19 maggio 2014. 45.25 sui 400 di PB ai mondiali del 2015 a Pechino, campione europeo U20 nel 2013 a Rieti (con 45.81) sui 400 e nella 4×400. Ha partecipato ai mondiali ’15 a Mosca e agli Europei del 2014. Ha smesso nel 2020.
Margarita (Smirnova) Korneychuk 30 anni – 2 anni (dal 3 giugno 2024). Risultati annullati dall’11 giugno 2014 al 10 giugno 2016. Multiplista da quasi 5800 punti, ha terminato la carriera nel 2019.
Natalya Kholodilina – 2 anni (dal 7 novembre 2025). Risultati annullati dal 6 giugno 2014 al 13 settembre 2014. Già sanzionata, specialista della marcia, non più in attività dal 2014.
Valeriya Fyodorova 29 anni – risultati annullati dal 17 giugno 2014 al 6 febbraio 2015, modesta saltatrice non più in attività dal 2015.
Tatyana (Dektyareva) Dementyeva 44 anni – risultati annullati dal 18 luglio 2014 all’8 dicembre 2014. In attività sino al 2020 e già alla seconda squalifica. Ha preso parte alle Olimpiadi del 2008 e 2012 (semifinale nei 100hs), oltre a 3 mondiali (quinta a quelli del 2011 a Daegu). Sesta agli Europei del 2010. 12.68 il suo PB sui 100hs e 7.94 quello sui 60hs. Finalista ai mondiali 2010 sui 60hs (ottava).
Svetlana Karamasheva 37 anni e terza squalifica – 1 anno e 6 mesi (dal 17 giugno 2029), con risultati annullati tra il 26 luglio 2014 e il 7 giugno 2017. Semifinalista mondiale sui 1500 del 2013, e presente ai mondiale ed europei indoor ’13 e ’14.
In diversi casi gli atleti avevano già scontato precedenti sospensioni, e le nuove decisioni completano la disqualifica dei risultati del periodo in cui, secondo il LIMS, erano avvenute le manipolazioni.
Il ruolo del database LIMS
Il LIMS (Laboratory Information Management System) era il sistema informatico usato dal laboratorio di Mosca per registrare ogni dettaglio delle analisi antidoping: codici campione, strumenti, reagenti, risultati e note tecniche. L’inchiesta McLaren, nel 2016, rivelò che molti di quei dati erano stati manipolati per cancellare o alterare risultati positivi, in un meccanismo di copertura gestito dal Ministero dello Sport russo e dai servizi segreti (FSB).
Negli anni successivi, la WADA ha recuperato una copia originale del database, e l’AIU ha condotto un lungo lavoro di verifica incrociando i file digitali con i campioni fisici e i registri ufficiali.
Solo dopo la conferma dell’autenticità di ciascuna voce è stato possibile procedere con nuove sanzioni individuali, come quelle emesse ora.
Un’operazione di “pulizia storica”
Queste squalifiche non riguardano atleti ancora in attività, ma rappresentano una bonifica retroattiva delle classifiche internazionali del periodo 2013–2016. In diversi casi le decisioni comporteranno la rimozione di risultati e piazzamenti da competizioni nazionali e internazionali, correggendo record e ranking ufficiali. L’AIU ha ribadito che il lavoro di riesame dei dati del LIMS è ancora in corso e potrebbe portare ad altri provvedimenti. A oltre dieci anni dallo scandalo, il caso del laboratorio di Mosca continua dunque a riscrivere la storia dell’atletica mondiale.
2025-11-08T09:21:30Z