ESODO LARIANO A SAN SIRO. COMO, QUI SI FA LA STORIA

Domani sera, alle ore 21, il Como si gioca la storia. Semifinale di ritorno di Coppa Italia, contro l’Inter a San Siro, dopo lo 0-0 dell’andata. La finale di Roma del 13 maggio, sarebbe un traguardo da record per i lariani e, in caso di successo, per il calcio italiano: il Como è l’unica società ad aver già vinto sia la Coppa Italia Dilettanti, sia quella di Serie C. E ora è arrivata a un passo dal conquistare quella maggiore. Già a inizio stagione Fabregas aveva affermato che la Coppa Italia era (ed è) un obiettivo reale per la società e il Como si è sempre impegnato al massimo in ogni partita. Gli azzurri, poi, vogliono un immediato riscatto, dopo il ko col Sassuolo che ha frenato la corsa verso un posto in Champions.

"Non siamo stati tanto presuntuosi da pensare alla sfida con l’Inter. Siamo il Como, bisogna stare calmi: due anni fa eravamo in Serie B... Col Sassuolo non è stata la mia squadra. Colpa mia. Ma non c’è tempo per lamentarsi: laviamo i panni sporchi in casa e prepariamo la prossima partita". Sarà una partita difficilissima contro un’Inter che viaggia a mille verso lo scudetto, ma il temperamento dell’allenatore, la freschezza e l’imprevedibilità dei giovani lariani lasciano ben sperare. Molto dipenderà da Nico Paz (ieri sugli spalti per vedere dal vivo Oltrepò-Nuova Sondrio in D): il Como spera che il suo estro possa fare la differenza e anche lui sa che, sotto i riflettori di San Siro, si gioca una gran parte del suo futuro personale. È ancora viva, nella squadra e nei tifosi, la battaglia di campionato, persa contro l’Inter al Sinigaglia di pochi giorni fa, dopo che il Como era andato in vantaggio per 2-0, per poi essere travolta (3-4) da un’irresistibile Inter. Bisognerà comprendere anche la strategia di Fabregas: se punterà su una partita conservativa, come la semifinale di andata finita in parità, oppure giocare in modo spavaldo come nel match di dicembre a San Siro, dove però anche in quella occasione l’Inter segnò quattro reti.

Anche l’opzione di andare ai calci di rigore può essere gradita da lariani, come è successo nel quarto di finale di Napoli, dove il il Como realizzò sette penalty su otto. Tutto dipenderà dalla formazione che schiererà Fabregas e se riuscirà a recuperare Diego Carlos, l’uomo giusto per rimanere incollato a un Thuram in gran forma. La difesa lariana nelle ultime partite con Ramon e Kempf ha stranamente lasciato a desiderare. Probabilmente il Como giocherà con la stessa formazione schierata nell’ultima uscita contro i nerazzurri in Serie A, con Valle a sinistra dietro a Baturina, e con Paz insieme a Diao liberi di svariare sul fronte di attacco. Valle, che ha riposato contro il Sassuolo, ha dimostrato con le sue incursioni di saper dare fastidio alla difesa interista, andando anche in rete nell’ultima partita. Domani sarà anche la giornata dell’esodo lariano, con i 4.300 biglietti del settore ospiti quasi esauriti.

2026-04-20T08:17:55Z