FORMULE FANTASIOSE, EX VIOLA. IL MERCATO DELLE CONCORRENTI DELLA FIORENTINA

Cinque acquisti, nove cessioni che per poco non diventavano dieci. La Fiorentina ha messo in atto una vera e propria (l'ennesima) rivoluzione in questo mercato invernale. Lobiettivo è uno solo: riuscire ad agguantare una salvezza che oggi appare sempre più difficile. Anche perché anche le concorrenti della squadra viola sono state particolarmente attive sul mercato. Vediamo nel dettaglio acquisti e cessioni delle altre squadre coinvolte nella lotta salvezza.

Gli scaligeri, all'ultimo posto in classifica, hanno messo a segno diversi acquisti e una cessione eccellente. Giovane è volato in direzione Napoli, cessione che si aggiunge a quelle del difensore Unai Nunez, di Cissé, Tavsan, Kastanos, Ebosse e Yellu. L'acquisto più interessante è certamente Kieron Bowie, arrivato per 6 milioni dall'Hibernian. Insieme a lui sono arrivati in gialloblù Edmunsson, Isaac, Lovric e l'ex viola Lirola. Saltato all'ultimo il trasferimento di Kouamé.

I toscani sono state tra le squadre che hanno speso più milioni in assoluto in questa sessione invernale. Poca esperienza in Serie A ma grande talento per una spesa complessiva di circa 20 milioni di euro. Sotto la Torre sono arrivati Bozhinov dall'Anversa, Loyola dall'Independiente, l'ex Juve Iling Junior dall'Aston Villa,  l'attaccante Durosinmi dal Viktoria Plzen (pagato quasi 10 milioni di euro) , Stojilkovic dal Cracovia e Arena dalla Carrarese. La formula dell'arrivo di Loyola merita particolare attenzione. Il club nerazzurro acquisisce il 70% del suo cartellino con un prestito da un milione e mezzo.  L’accordo prevede un obbligo di riscatto a 5,5 milioni al raggiungimento di cinque presenze. Successivamente, poi, sarà possibile completare l’acquisto con il restante 30% per 4,25 milioni. Fra le cessioni, spicca quella di Nzola, che non ha legato con l'ambiente ed è volato in direzione Sassuolo.

Poco clamore e tanto prgamatismo, all amaniera di Corvino, in casa Lecce. In Salento sono arrivati Omri Gandelman dal Gent, Sadik Fofana dal Grazer e il giovane Oumar Ngom dall’Estrela da Amadora. Davanti, invece, la scelta è caduta su Walid Cheddira, prelevato dal Napoli (era in prestito al Sassuolo) con la formula del prestito con opzione per l’acquisizione definitiva. Sul fronte uscite, il Lecce ha alleggerito parecchio il centrocampo. Salutati Rafia, Kaba, Maleh e Pierret, trasferito mantenendo il 50% su una futura vendita. In difesa si registra la risoluzione consensuale con Guilbert e il prestito di Kouassi allo Stade Lavallois, mentre davanti si chiude l’esperienza di Morente, anche lui separatosi dal club in maniera consensuale.

Il Parma ha scelto la via dell’equilibrio: ritoccare senza rivoluzionare, intervenire dove serviva lasciando intatta l’ossatura. Un mercato di gennaio sobrio ma ragionato, con un’idea chiara in testa e poche deviazioni dal percorso tracciato. Il vero cambio di passo arriva in mezzo al campo, dove l’innesto di Hans Nicolussi Caviglia dal Venezia dopo l'esperienza poco felica alla Fiorentina alza il tasso tecnico e la qualità della regia. Sulla trequarti è arrivato la vecchia conoscenza del nostro campionato Gabriel Strefezza. In difesa il Parma aggiunge profondità con Ryan Hartley dai Los Angeles Galaxy e Franco Carboni dall’Inter, entrambi arrivati in prestito, mentre davanti incuriosisce la scommessa Nesta Elpheghe, prelevato dal Grenoble a titolo definitivo. Sul fronte cessioni, i ducali salutano due attaccanti come Cutrone e Djuric, liberando spazio in avanti anche in vista del rientro di Frigan dopo il lungo stop. In mezzo al campo partono Hernani e Kouda, mentre in difesa si registra l’addio definitivo di Lovik e i prestiti di Trabucchi e Begic. Capitolo portieri chiuso con lo svincolo di Guaita.

La Cremonese esce dal mercato di gennaio con una rosa profonda, fisica e decisamente più esperta.  Il reparto che cambia volto è soprattutto il centrocampo. Gli arrivi di Morten Thorsby e Youssef Maleh portano muscoli, intensità e chilometri. Dietro, l’innesto più importante è quello di Sebastiano Luperto dal Cagliari che aggiunge esperienza e affidabilità. Davanti, invece, il ritorno di Milan Djuric – acquistato a titolo definitivo – completa un reparto offensivo già molto variegato. In uscita, la Cremonese ha snellito senza indebolire. Partenze mirate come quelle di Valoti, Johnsen e Milanese, oltre ai prestiti di Sernicola e De Luca, hanno permesso di riequilibrare la rosa. Chiude il capitolo Franco Vázquez, separazione che segna anche un cambio simbolico nella leadership tecnica del gruppo.

Il Genoa esce dal mercato di gennaio quasi rifatto rispetto all'estate. Il caso simbolo è Stanciu, che doveva essere uno dei volti dell’era Sucu e invece saluta da svincolato. La mossa più significativa riguarda la porta: dopo aver guardato in alto, in Italia e all’estero, i rossoblù hanno chiuso per Justin Bijlow, strappato al Feyenoord.  In mezzo al campo c'è da segnalare Amorim, uno degli ultimi innesti, mentre davanti il nome chiave è Tommaso Baldanzi, soffiato alla Fiorentina. Tante, come prevedibile, le uscite: oltre a Thorsby e allo stesso Stanciu, il Genoa ha alleggerito la rosa con una lunga serie di prestiti e separazioni, chiudendo il ciclo di diversi protagonisti dell’estate.

2026-02-04T11:03:13Z