In una F1 di sorpassi fatti prevalentemente sul dritto e per questioni di batteria, un vero corpo a corpo c'è stato ed è stato quello tra i due piloti Ferrari nella sprint del GP Cina. Un confronto vinto da Leclerc, dopo una prima fase iniziale in cui era stato Hamilton a prendersi, saltuariamente, il comando nella lotta con Russell.
Nella prima di gara sprint, in cui le due Rosse si sono messe in mostra con la partenza (subito seconda e terza nelle prime fasi), e poi è stato soprattutto Hamilton ad essere protagonista, nei continui scambi di posizione con Russell. Forzando, però, questo ha messo in crisi la sua anteriore sinistra, azzoppata dal graining: questo ha favorito la fuga di George e soprattutto il ritorno di Leclerc, fin lì sempre guardingo alle spalle dei due inglesi.
Tra i due ferraristi è stata lotta vera, non solo di ricariche energetiche ed Overtake Mode in rettilineo: bello il confronto, al limite ma corretto, tra le due SF-26 nelle prime curve affrontate fianco a fianco. È qui che Leclerc se n'è uscito con: "Uhh, lo spazio! Sa quanto sono larghe queste auto o no? Poi può lamentarsi di curva 3. Va bene". Un lamento in risposta ad un lamento probabilmente precedente da parte di Lewis, dal momento che la lotta è durata qualche giro: niente comunque che non possa rientrare in un semplice confronto tra compagni di squadra.
Per il resto, la safety car esposta nel finale per il ko di Hulkenberg ha favorito un pit-stop dei primi (dentro tutti gli attori principali per mettere gomma morbida: Hammer ha ceduto solo momentaneamente la posizione su Norris, poi ripresa in gara) ed ha tolto il confronto finale tra Charles e Lewis, con il monegasco alla fine distante appena sei decimi da Russell sul traguardo. Con la piazza d'onore di Leclerc ed il 3° posto di Hamilton, nella sprint la Ferrari è stata la squadra a fare pià punti: 13 punti contro i 12 di Mercedes, dato che Antonelli (5°) non ha vissuto un sabato mattina cinese non facile tra partenza, incidente con Hadjar e penalità.
Nell'analisi tra qualifica sprint e gara sprint, è stata confermata l'impressione di Melbourne: sul giro secco la Mercedes è imprendibile, in gara invece la Rossa ha qualche arma in più, con un passo mediamente più vicino rispetto alla W17, anche se la facilità con cui Antonelli è risalito è sintomatico della superiorità della Freccia d'Argento. Diciamo che la buona partenza favorisce il Cavallino, che può ingarellarsi con la casa della Stella e, finché resta sotto al secondo di distacco, darle filo da torcere. Russell, prima della safety car, aveva comunque preso del vantaggio: in ultima analisi è una buona Ferrari, ma non ancora per battere la Mercedes.
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2026-03-14T06:18:55Z