GP DI ABU DHABI, LE PAGELLE DI LEO TURRINI: NORRIS RE CON MERITO, MAX IMMENSO. CAPOLAVORO STELLA

Ecco le pagelle di Leo Turrini dopo il gp di Abu Dhabi.

10 e lode NORRIS. Tanto di cappello! Aveva la macchina migliore, forse il Mondiale doveva vincerlo prima ma alla fine ce l’ha fatta e un pilota McLaren non batteva tutti dal 2008. Ora che si è tolto la scimmia dalla spalla avrà modo di dimostrare per intero il suo talento. Complimenti.

10 VERSTAPPEN. Abdica dopo quattro anni ma resta lui il più grande di tutti! Ci prova fino alla bandiera a scacchi, vince ancora ma la Red Bull gli aveva fatto perdere troppi punti nella prima parte della stagione. Ha segnato un’epoca e ancora non è finita.

9 STELLA. Il leader italiano della McLaren realizza il capolavoro di una carriera cominciata in Ferrari. Con pazienza ha saputo ricostruire una scuderia che viveva ormai nel passato. Ha saputo mischiare creatività e concretezza. Bravissimo.

9 COLAJANNI. C’è un altro italiano all’interno del trionfo McLaren. Si occupa di comunicazione e viene anche lui dalla scuola Ferrari. Non si vincono i mondiali curando le informazioni ma contano pure quelle.

8 PIASTRI. Non ha buttato via il titolo da Abu Dhabi, aveva sperperato prima il vantaggio accumulato fino all’estate. Resta un manico, avrà occasioni per rifarsi. Ma ha sprecato una occasione.

8 LECLERC. Si congeda dalla orrenda SF25 con una prestazione da fuoriclasse quale non ha mai smesso di essere. E questa riflessione accresce la somma dei rimpianti: dal 2019 in poi non ha mai avuto un mezzo all’altezza del suo talento. Che peccato.

7,5. HAMILTON. Se non altro chiude l’anno con una prova decisamente dignitosa. Risale dalle retrovie facendo tutto bene. E’ un finale che non cancella l’amarezza per una stagione mortificante.

5 ANTONELLI. Il suo 2025 è stato più che incoraggiante, certi alti e bassi erano da mettere in preventivo. Ma ha avuto tanti lampi di classe purissima. Ad Abu Dhabi non ha trovato il passo giusto. Si rifarà.

5 VASSEUR. Il voto è alla stagione intera della Ferrari, inferiore a tutte le aspettative. Zero vittorie, una pole, appena un successo in una Sprint Race. L’operazione Hamilton fin qui è clamorosamente fallita ma soprattutto ha colpito l’assoluta incapacità di migliorare la vettura in corso d’opera. Auguri per il 2026.

4 TSUNODA. La Red Bull prima gli ha comunicato il licenziamento, poi gli ha chiesto di rallentare Norris in una fase decisiva della gara. Non ci è riuscito e l’episodio è la fotografia di una stagione che forse ne chiude la carriera nei top team.

0 BRIATORE. Una stagione intera al comando della Alpine frutta un malinconico ultimo posto nella graduatoria costruttori. Sicuramente il nostro Flavione l’aveva immaginato ben diverso, il suo ritorno ai box. Ha molti alibi, ma solo nel 2026 scopriremo se ha perso il tocco magico o se ha ancora qualcosa da dare alla F1.

2025-12-07T15:32:50Z