CORTINA Durante tre delle quattro frazioni della staffetta femminile di oggi, abbiamo davvero sperato che le nostre ragazze potessero salvare con un podio il fondo azzurro da un’Olimpiade disastrosa. Merito di un’eccellente prova a skating di Martina Di Centa, atleta dei Carabinieri, figlia e nipote d’arte, ma anche del disastroso crash della svedese Andersson che ha dovuto improvvisarsi podista. Di Centa stupisce tutti: a soli 25 anni, a fine stagione lascerà il fondo senza più seguire le orme di papà Giorgio, due ori e un argento olimpico tra il 2002 e il 2006.
Di Centa spiega: «Voglio rassicurare tutti che non era una novità di oggi. Si tratta di una scelta che viene da lontano e che è stata comunicata già da un po' di tempo, prima delle Olimpiadi, alla mia famiglia, al mio centro sportivo, alla squadra nazionale, ai miei allenatori, al mio staff. Sono felice che il mio percorso olimpico sia stato un crescendo a livello di performance. Sono molto felice di averlo concluso così, con il team, con una bella prestazione di squadra dove sono riuscita a dare il massimo. Quindi, non poteva finire meglio di così. Poi si vedrà, ci sono ancora alcune gare che vorrei fare, vediamo se le cose potranno andare per il verso giusto e si potrà partecipare ancora a qualche gara. Vedremo, intanto la mia decisione è questa ed è chiudere con questa stagione».
Tornando alla gara: nel finale i valori in campo si sono ristabiliti e Di Centa, De Pinter, Ganz e Cassol si sono dovute accontentare del 6° posto nella gara dominata dai paesi scandinavi: Norvegia prima sulla Svezia in recupero e sulla Finlandia.
2026-02-14T19:07:03Z