Non sarà il risultato che sognava Jannik Sinner, ma la finale di Roma vale comunque una fortuna. Non solo a livello sportivo (l’azzurro rimarrà numero uno del tennis mondiale anche dopo il Roland Garros). Raggiungendo l’atto conclusivo degli Internazionali d’Italia, Sinner incassa oltre 500 mila euro: 523.870, per la precisione. Mentre il rivale Carlos Alcaraz si porta a casa quasi il doppio: 985.030 euro.
Avrebbe voluto festeggiare il ritorno in campo nel migliore dei modi, Jannik, che aveva inaugurato l’anno con il bis agli Australian Open. Lo scorso gennaio, la vittoria in finale contro Alexander Zverev ha permesso al numero uno di incassare un assegno da 3.500.000 dollari australiani, al cambio 2.104.440 euro. Circa 200 mila in più degli Australian Open del 2024, dove Sinner aveva centrato il suo primo slam contro Daniil Medvedev. Numeri da jackpot, che fanno lievitare il prize money della sua carriera: oltre 30 milioni di dollari incassati finora (in totale 33.682.067). Senza contare le tasse. Ma come funzionano?
I tennisti sono soggetti alle leggi fiscali del paese in cui risiedono: Montecarlo, nel caso di Sinner. Il Principato non applica un'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef o equivalente) ai suoi residenti, indipendentemente dalla fonte o dall'ammontare del reddito (ad esempio stipendi, montepremi, sponsorizzazioni, investimenti). In generale però, i premi vinti nei tornei internazionali possono essere tassati sia nel paese di residenza sia nel paese ospitante la competizione, come nel caso italiano. I montepremi derivanti da competizioni sportive, come quelli degli Internazionali d'Italia, sono soggetti a tassazione alla fonte per i non residenti. Questo significa che i redditi prodotti in Italia sono tassati in Italia, indipendentemente dalla residenza del beneficiario. Nel caso di Sinner si tratta di una ritenuta a titolo d'imposta del 20 per cento. Sul prize money conquistato a Roma, Jannik incassa quindi un netto di circa 419.096 euro. Alle uscite vanno aggiunte pure quelle per il team e gli spostamenti. Costi sostenibili, considerando le vittorie del campione azzurro. Senza contare gli introiti garantiti da sponsor e pubblicità, da Nike a Gucci fino a Lavazza. Soltanto dal colosso dello sport americano Sinner incassa 15 milioni all’anno (merito di un contratto decennale che in totale vale 150 milioni).
2025-05-18T17:42:28Z